Chi Siamo
Amici del Malawi è un' Associazione ONLUS di volontariato che si batte per il rispetto di Diritti umani universali alla nascita, alla salute, alla nutrizione e all'Istruzione: non si tratta, infatti, di un "bene di consumo", ma un Diritto Umano e come tale non può essere né venduto né comprato.
Attraverso alcuni progetti di cooperazione, l'Associazione contribuisce allo sviluppo indipendente ed autonomo della popolazione del Malawi, agendo solo sulla scorta di un'attenta analisi delle situazioni locali, con uno spirito di condivisione, dedizione e gratuità, attenti a non stravolgere le abitudini locali. L'attività degli Amici del Malawi nasce sulla scorta dell'esperienza di un gruppo di perugini che nel 1983 si reca a Chipini, un villaggio nella savana del Distretto di Zomba (sud Malawi), dove operava un missionario Padre Duccio Stefani: resisi subito conto della disastrosa situazione sanitaria, gli abitanti di Ponte Felcino e, poi la Diocesi di Perugia, si fecero carico delle varie opere di assistenza.
L'ampliamento delle attività condusse al gemellaggio fra l' Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve e la Diocesi di Zomba (l'idea è che la Diocesi più anziana aiuta la Diocesi più giovane), su impulso dell'allora Vescovo di Perugia, Mons. Ennio Antonielli, oggi Vescovo di Firenze. L'Associazione, che è diventata ufficialmente ONLUS, nel 2002, è diretta da un Consiglio direttivo formato da un Presidente, un vice Presidente ed altri cinque membri eletti per tre anni, dalla Assemblea dei Soci fondatori. Il Consiglio decide le strategie da seguire e le rende operative con la nomina di "responsabili di progetto".
Attraverso alcuni progetti di cooperazione, l'Associazione contribuisce allo sviluppo indipendente ed autonomo della popolazione del Malawi, agendo solo sulla scorta di un'attenta analisi delle situazioni locali, con uno spirito di condivisione, dedizione e gratuità, attenti a non stravolgere le abitudini locali. L'attività degli Amici del Malawi nasce sulla scorta dell'esperienza di un gruppo di perugini che nel 1983 si reca a Chipini, un villaggio nella savana del Distretto di Zomba (sud Malawi), dove operava un missionario Padre Duccio Stefani: resisi subito conto della disastrosa situazione sanitaria, gli abitanti di Ponte Felcino e, poi la Diocesi di Perugia, si fecero carico delle varie opere di assistenza.
L'ampliamento delle attività condusse al gemellaggio fra l' Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve e la Diocesi di Zomba (l'idea è che la Diocesi più anziana aiuta la Diocesi più giovane), su impulso dell'allora Vescovo di Perugia, Mons. Ennio Antonielli, oggi Vescovo di Firenze. L'Associazione, che è diventata ufficialmente ONLUS, nel 2002, è diretta da un Consiglio direttivo formato da un Presidente, un vice Presidente ed altri cinque membri eletti per tre anni, dalla Assemblea dei Soci fondatori. Il Consiglio decide le strategie da seguire e le rende operative con la nomina di "responsabili di progetto".